La proposta di acquisto
E' prassi consueta che prima di procedere all'acquisto di un immobile si svolgano non poche trattative dirette non solo a determinare il prezzo definitivo della compravendita, ma anche a chiarire e a concordare una serie di particolari che assumono poi primaria importanza ai fini della conclusione del contratto.
Difficilmente, dunque, l'acquisto di una casa si conclude istantaneamente perché è quasi ormai una regola che il primo contatto tra le parti avvenga non in modo diretto, bensì attraverso un agente immobiliare incaricato di promuovere la vendita del bene e la conclusione dell'affare.
La proposta di acquisto costituisce la "posa del primo mattone". Le trattative hanno un valore meramente preparatorio e non giuridico. Non creano, quindi, alcun obbligo per le parti, se non quello di comportarsi reciprocamente secondo buona fede, vale a dire con lealtà e correttezza, senza fornire informazioni inesatte o rappresentare una falsa situazione tale da generare nella controparte l'affidamento e l'aspettativa della cocnclusione del contratto, inducendola magari a sostenre inutilmente dei costi.
Chi illude la controparte nello svolgimento delle trattative non si comporta lealmente e può essere chiamato in giudizio per sentirsi condannare al rimborso delle spese sostenute ingiustamente da colui che confidava nel buon esito dell'affare.
Nella compravendita immobiliare, le trattative hanno un'importanza fondamentale soprattutto per la parte interessata all'acquisto della casa. E' in questo momento, infatti, che si negozia il contenuto dell'accordo finale in formazione e, soprattutto, si svolgono tutti quegli opportuni e necessari accertamenti, sia di natura tecnica e sia legale, che possono servire a valutare la convenienza a la sicurezza dell'affare.
Continua......
