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Investire negli immobili

All'orizzonte non si nota uno scenario molto diverso rispetto a quelli degli ultimi mesi del 2010. Le famiglie che hanno in progetto di comprare casa oggi si trovano in condizioni migliori rispetto a 2 o 3 anni fa: i prezzi delle case sono diminuiti, il costo del denaro è sceso anche di molto, le retribuzioni, per chi ha mantenuto il posto di lavoro, hanno avuto un leggero incremento.

Vale la pena di comprare casa o è meglio aspettare ulteriori discese di prezzi? A questa domanda naturalmente non si può fornire una risposta generalizzata in quanto tutto dipende dalla situazione personale e dall'uso che si intende fare della casa.

Di solito quando si compra un immobile non ci troviamo di fronte a un puro e semplice investimento finanziario (tale infatti sarebbe l'acquisto di una casa al solo scopo di concederla in locazione) ma stiamo considerando l'acquisto di un bene di consumo, chiaramente con caratteristiche del tutto particolari, ma che in concreto deve soddisfare le proprie aspettive e i propri bisogni.

Non è pensabile credere a scenari imminenti d'impennata dei prezzi, ma vale la pena di guardarsi attorno con molta calma, specialmente nell'ipotesi in cui non si abbia urgenza di acquistare come nel caso in cui si abbia un contratto di affitto in scadenza.
I prezzi oggi sono più che mai trattabili e lo scarto tra la richiesta iniziale e il corrispettivo a cui si definiscono le vendite si aggira nell'ordine del 15% nelle grandi città.

Però se la casa è oggettivamente di un certo interesse, possiede requisiti interessanti a livello di ubicazione, distribuzione degli spazi interni, qualità delle finiture interne, di fronte a possibili ulteriori acquirenti dell'immobile, con la proposta del venditore di cedere l'immobile ad un prezzo ragionevole, non vale la pena di chiedere ulteriori sconti che potrebbero far rompere la corda.

Nell'ipotesi in cui si cercano immobili economici e l'acquirente non ha esigenze particolari, vale la pena di comparare le varie offerte sul posto e rilanciare con una controfferta, specialmente nelle zone dove sono in vendita altri appartamenti che presentano caratteristiche similari.

Occorre porre particolare attenzione nel caso in cui vi indirizziate verso l'acquisti di case in cantiere dato che le possibilità di ottenere una diminuzione del prezzo non sono molte in quanto la struttura dei prezzi è molto rigida, in tal caso è opportuno valutare l'affidabilità dell'impresa costruttrice o che promuove l'operazione e dovete scartare a priori chi non garantisce la fideiussione sugli acconti prevista dalle norme legislative. In questi casi bisogna rivolgersi non solo a chi può offrire a costi minori ma anche a chi fa rischiare di meno.


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Comprare per investire in immobili?

compra vendi casaChi intende effettuare un investimento immobiliare solitamente fa una comparazione con il rendimento dei titoli di Stato. Quando quest'ultimi hanno un rendimento netto superiore a quello che ci perviene dall'affitto di un appartamento, allora l'investimento immobiliare ha un senso solo se la casa viene acquistata ad un prezzo molto vantaggioso ed è ubicata in una zona con una ragionevole prospettiva di rivalutazione oppure se la si acquista per un impiego differito nel tempo (ad esempio una casa in cui andrà ad abitare il proprio figlio tra qualche anno).

Anche nell'ipotesi in cui si abbia parità di rendimento tra l'investimento immobiliare e rendimento in obbligazioni e/o titoli di Stato non bisogna mai dimenticare un fattore importante, ossia riscuotere puntualmente il canone concordato con l'inquilino non è un fatto scontato, mentre gli interessi dei titoli di Stato si incassano senza alcuna fatica e senza essere costretti a sollecitare alcuno o peggio ancora a dover ricorrere ad azioni legali.

Il confronto deve essere naturalmente effettuato sul rendimento netto e qui dobbiamo prendere in esame la variabile fiscale: per un appartamento affittato regolarmente in una grande città in media il proprietario riesce ad ottenere tra il 3,5 e il 4,5% lordi, che dopo aver pagato l'Irpef e l'ICI si dimezzano. L'introduzione della cedolare secca sui canoni di locazione potrebbe far aumentare di un punto la performance dell'investimento immobiliare e renderlo più appetibile.

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Comprare la seconda casa?

L'acquisto di una seconda casa può rivelarsi interessante per uso diretto quando si ha la possibilità di utilizzarla almeno tre o quattro mesi all'anno, altrimenti un soggiorno in albergo, residence o anche la locazione stagionale risultano essere molto più convenienti.

Si devono infatti considerare i costi per il possesso e per la gestione della seconda casa, che spesso non sono indifferenti: si consideri le imposte sui trasferimenti, l'Irpef maggiorata così come l'aliquota ICI che nei Comuni a vocazione turistica è sempre al massimo livello per i non residenti, le tariffe più elevate per l'energia elettrica ecc.

Analogo discorso deve essere fatto per l'acquisto di una seconda casa all'estero, tenendo nella dovuta considerazione un aspetto in più, che non sempre è negativo: se, infatti, si compra casa in un paese al di fuori della Comunità europea, si compe una speculazione sui cambi, che con il passare degli anni, potrebbe dare anche interessanti soddisfazioni.


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